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Legge di Bilancio 2024: i bonus per imprese e partite IVA

Quali sono le agevolazioni e le novità che riguardano le imprese e le partite IVA inserite nella manovra finanziaria 2024? Scoprili qui.
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Quali sono le novità più importanti della Legge di Bilancio 2024 per imprese e partite IVA? Come ogni anno, il nostro team di esperti fiscali si occupa di analizzare la manovra finanziaria in cerca di nuove da misure da proporre ai clienti Consulens in cerca di risparmio fiscale.

In questo articolo abbiamo inserito tutte le novità che possono riguardare te in quanto titolare di una partita IVA o di una micro, piccolo e media impresa.

Bonus aziende e partite IVA 2024

La manovra finanziaria è una corposa legge che ogni anno il Governo produce per prevedere gli interventi economici dell’anno successivo. La seconda Legge di Bilancio del Governo Meloni è stata approvata definitivamente lo scorso 29 dicembre 2023 e successivamente pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Sono molte le misure che interessano il mondo dell’imprenditoria. Scorri in basso per scoprire quali sono bonus, crediti d’imposta e agevolazioni varie di cui puoi usufruire nel 2024.

Le novità che trovi qui di seguito sono state tutte inserire all’interno dell’articolo 1, perciò nei titoli qui in basso, fra parentesi, abbiamo inserito solo il comma.

Esonero dei contributi previdenziali lavoratori dipendenti (comma 15)

Introdotto, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, un esonero sulla quota dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori dipendenti pubblici e privati pari

  • al 6 per cento se la retribuzione imponibile non eccede l’importo mensile di 2.692 euro e
  • al 7 per cento se la medesima retribuzione non eccede l’importo mensile di 1.923 euro.

 

Fringe benefit 2024 in Legge di Bilancio (commi 16 e 17)

Elevato, per il periodo d’imposta 2024, da 258,23 a 1.000 euro (2.000 per dipendenti con figli fiscalmente a carico) il limite di esenzione dal computo del reddito imponibile e dalla tassazione sostitutiva agevolata del lavoratore dipendente del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati al lavoratore medesimo, delle somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per

  • il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale,
  • nonché delle spese per l’affitto o il mutuo della prima casa.

 

Riduzione tassazione agevolata premi di produttività (comma 18)

Anche per il 2024, viene ridotta dal 10 al 5 per cento la tassazione agevolata per i premi di produttività.

Sostegno al lavoro notturno per i dipendenti del turismo (commi dal 21 al 25)

Dal 1° gennaio al 30 giugno 2024, si riconosce una somma a titolo di trattamento integrativo speciale, pari al 15 per cento delle retribuzioni lorde corrisposte per il lavoro notturno e straordinario effettuato nei giorni festivi, in favore dei dipendenti di strutture turistico-alberghiere con un reddito fino a 40.000 euro.

Obbligo di stipula assicurazione (commi da 101 a 111)

Prevede l’obbligo, per le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel relativo Registro, di stipulare, entro il 31 dicembre 2024, contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali direttamente causati da calamità naturali quali sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.

Indennità per lavoratori autonomi (commi da 142 a 155)

In materia di indennità e di trattamenti di integrazione salariale in favore di determinate categorie di lavoratori, la manovra finanziaria riconosce a regime, per sei mensilità, l’indennità di continuità reddituale e operativa (ISCRO), in favore dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata in possesso di determinati requisiti.

Aumento indennità congedi parentali (comma 178)

Vengono modificati i criteri di calcolo dell’indennità per i congedi parentali fruiti fino al sesto anno di vita del bambino. Alla misura specifica già prevista per un solo mese, pari all’80 per cento della retribuzione, si aggiunge una misura specifica, pari al 60 per cento della retribuzione, per un altro mese, la quale è ulteriormente elevata all’80 per cento per il 2024.

Esonero contribuzione per madri lavoratrici (commi da 180 a 182)

È previsto, per il triennio 2024-2026, un esonero totale della quota di contribuzione a carico delle lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato, madri di tre o più figli, fino al diciottesimo anno di età da parte del figlio più piccolo.

Limitatamente al 2024, lo stesso esonero è riconosciuto anche alle lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato madri di due figli, fino al decimo anno di età da parte del figlio più piccolo.

Sgravi per assunzioni vittime di violenza (commi da 191 a 193)

Viene riconosciuto uno sgravio contributivo totale (entro determinati limiti di spesa) in favore dei datori di lavoro privati che nel triennio 2024-2026 assumono donne disoccupate vittime di violenza beneficiarie del contributo denominato Reddito di libertà.

Tale sgravio è riconosciuto nel limite massimo di importo di 8.000 euro annui e per la durata di 24 mesi se l’assunzione è a tempo indeterminato, di 12 mesi se è a termine e di 18 se si tratta di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato.

Sostegno del credito alle esportazioni (comma 248)

Si interviene sulla disciplina del Fondo di sostegno del credito alle esportazioni (Fondo Legge 295/1973) con la modifica del regime degli accantonamenti che – ai fini di una ottimale gestione e tenuta finanziaria del Fondo – devono essere operati da SIMEST, in relazione agli impegni assunti e da assumere annualmente a valere sul Fondo stesso.

La Società SIMEST è chiamata ad effettuare preliminarmente le stime degli accantonamenti – anziché direttamente gli accantonamenti – con riferimento agli impegni assunti e a quelli da assumere annualmente e, sulla base di tali stime, provvede ad effettuare gli accantonamenti, solo se necessari.

Il Ministero dell’economia e finanze viene autorizzato, nei limiti delle risorse disponibili sul Fondo, sempre con riferimento agli impegni assunti e da assumere annualmente, ad effettuare una serie di operazioni finanziarie consentite dal Testo unico del debito pubblico.

A tale fine, le somme disponibili sulle contabilità del Fondo, necessarie alle predette operazioni finanziarie, sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate ai pertinenti capitoli di spesa del MEF. Le somme derivanti dalle predette operazioni finanziarie e affluite all’entrata sono riassegnate alla spesa del medesimo Ministero, per essere successivamente versate sui conti correnti utilizzati per la gestione del Fondo.

Investimenti nella ZES unica del Mezzogiorno (comma 249)

Accorpato il credito di imposta per investimenti nella Zes unica del Mezzogiorno, al fine di indicare le risorse da destinare al riconoscimento del medesimo credito per l’anno 2024, che vengono autorizzate nel limite di 1.800 milioni di euro.

Si demanda ad un decreto del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, la definizione dei criteri e delle modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta e dei relativi controlli.

Finanziamento dei contratti di sviluppo (commi da 253 a 255)

Viene autorizzata, per il finanziamento dei contratti di sviluppo relativi ai programmi di sviluppo industriale, la spesa di 190 milioni per l’anno 2024, di 310 milioni per l’anno 2025 e di 100 milioni per ciascuno degli anni dal 2026 al 2030.

Il Ministero delle imprese e del made in Italy può impartire ad INVITALIA, soggetto gestore della misura, direttive specifiche per l’utilizzo delle risorse.

Rifinanziamento Nuova Sabatini (comma 256)

Rifinanziata per 100 milioni di euro per l’anno 2024 la “Nuova Sabatini“, misura di sostegno agli investimenti in beni strumentali da parte di micro, piccole e medie imprese.

Sostegno alla crescita sostenibile (comma 257)

È stato incrementata la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile di 110 milioni per l’anno 2024 e di 220 milioni per l’anno 2025.

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Una risposta

  1. Buongiorno
    Per i forfettari non c’è nessuna agevolazione ?
    Oltre ad introdurre l’obbligo sotto forma di “non obbligo ” ( come sempre la girano a loro favore, solo per sanzionarti) di compilare il QUADRO RS?! ( TRA L’ALTRO per legge non obbligati a farlo !)
    Oltrecio’ , comunicazione arrivata in ritardo ai commercialisti, con scadenza superata e quindi già sanzionati.
    In aggiunta , compilazione doverosa con retroattività anno 2021,2022 . Un modo per complicare ancora tutto .

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