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Fatturazione Elettronica per Professionisti Medici: Stop proroghe, il divieto diviene permanente
Qualche mese fa vi abbiamo parlato della nuova proroga alla fatturazione elettronica per i professionisti sanitari.
Come molti di noi sanno, l’obbligo di fatturazione elettronica per gli operatori del settore sanitario, è stato più volte prorogato, fino all’ufficiale proroga all’anno 2026 con il Decreto Milleproroghe. La Legge n. 15/2025, che ha convertito il DL n. 202/2024, aveva previsto un’ulteriore estensione dei termini.
Ricordiamo che l’esonero riguarda le fatture contenenti quei dati da inoltrare al Sistema TS Tessera Sanitaria.
Il 13 Giugno 2025 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n 81 conosciuto come Decreto Correttivo.
Il Decreto Correttivo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12 giugno e recante l’articolo 2, introduce il divieto PERMANENTE di emissione di fatture elettroniche tramite SdI per le prestazioni sanitarie eseguite verso persone fisiche.
Mentre il Garante della Privacy aveva già approvato la fatturazione elettronica nel settore sanitario, ritenendola conforme alla normativa sulla protezione dei dati personali, il Decreto Legislativo Correttivo stabilisce definitivamente che le prestazioni sanitarie devono essere fatturate in forma non elettronica.
La fatturazione elettronica è ormai un’attività consolidata per la maggior parte delle attività economiche in Italia, che siano gestite da imprese o professionisti. Tuttavia, per alcune categorie, come i professionisti medici, sono state previste delle proroghe per l’adeguamento. Con questo articolo chiariamo la situazione attuale, illustrando le novità e fornendo consigli utili per una transizione senza intoppi.
È prima di tutto fondamentale comprendere la normativa attuale riguardante l’emissione di fatture in formato elettronico, in particolare per le prestazioni sanitarie fornite a persone fisiche. Negli ultimi anni, il divieto di emissione di fatture elettroniche per queste prestazioni è stato soggetto a proroghe annuali.
Attualmente, le normative applicabili sono disciplinate dall’art. 10-bis del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, e dall’art. 9-bis del D.L. 14 dicembre 2018, n. 135, convertito con modificazioni dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12. Queste leggi stabiliscono il divieto per le strutture sanitarie di emettere fatture elettroniche, al fine di proteggere la riservatezza dei dati sensibili dei pazienti.
Questo divieto, inizialmente temporaneo, è stato prorogato di anno in anno ed è rimasto in vigore fino al 31 dicembre 2024. Tuttavia, è prevista un’ulteriore proroga, che consentirà la continuazione di tale divieto fino al 31 marzo 2025.
Estensione del Divieto di E-Fattura per Prestazioni Sanitarie: Novità dal Decreto Milleproroghe 2025
In base al comunicato stampa del Governo emanato a seguito della riunione del Consiglio dei Ministri del 9 dicembre 2024, il nuovo decreto Milleproroghe 2025, ancora in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevede un’estensione del divieto di emissione di fatture elettroniche per le prestazioni sanitarie. Questa proroga si applicherà fino al 31 marzo 2025, limitando così l’operatività del divieto ai primi tre mesi dell’anno, in contrasto con le proroghe annuali degli anni precedenti.
Importante Aggiornamento: A partire dal 1° aprile 2025, senza ulteriori interventi normativi, il divieto di emissione di e-fatture per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche cesserà di avere validità. Di conseguenza, tali prestazioni saranno soggette all’obbligo di fatturazione esclusivamente in modalità elettronica.
Ci preme chiarire che il quadro normativo ha sempre previsto un divieto, mirato a proteggere i dati sensibili e garantire un trattamento conforme delle informazioni. Pertanto, la fatturazione elettronica per le prestazioni soggette a questo divieto non sarà possibile fino a quando continuerà a essere in vigore.
Cosa accade fino al 31 Marzo 2025
Fino al 31 marzo 2025, il panorama normativo per l’emissione di fatture elettroniche in ambito sanitario rimane inalterato rispetto al 2024. È importante conoscere i requisiti e le limitazioni che si applicano alle fatture elettroniche per le prestazioni sanitarie.
Per i professionisti e le strutture obbligate a inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS), il divieto di emettere fatture elettroniche per le prestazioni sanitarie fornite a persone fisiche è ancora vigente. Questo è stabilito dall’articolo 10-bis del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, e confermato dalle proroghe successive. Allo stesso modo, anche per coloro che non sono tenuti a inviare dati al STS, ma forniscono servizi sanitari, permane il divieto di emissione di e-fattura, come stabilito dall’articolo 9-bis del D.L. 14 dicembre 2018, n. 135.
La norma si applica ai soggetti tenuti all’invio dei dati, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 175 del 2014. Tra questi:
- le aziende sanitarie locali,
- le aziende ospedaliere,
- gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico,
- i policlinici universitari,
- le farmacie, pubbliche e private,
- i presidi di specialistica ambulatoriale,
- le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa,
- gli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari e
- gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri,
- Professionisti sanitari (psicologi, veterinari, infermieri, tecnici radiologi, ostetrici e gli ottici, nonché dal 2019 gli iscritti ai nuovi albi professionali in base decreto del Ministero della salute del 13 marzo 2018 e gli iscritti all’Albo dei Biologi)
Tuttavia, è essenziale notare che rimangono escluse dal divieto le seguenti operazioni:
- Prestazioni sanitarie fornite a soggetti con partita IVA
- Servizi non sanitari offerti a qualsiasi cliente
- Vendita di beni, indipendentemente dal destinatario
- Prestazioni fornite alla Pubblica Amministrazione
Queste operazioni sono, pertanto, soggette al normale regime di fatturazione elettronica, come stabilito fin dall’introduzione dell’obbligo.
Fatturazione Elettronica per Studi Medici: Un Cambiamento Necessario e Vantaggioso
Con l’introduzione della fatturazione elettronica, i professionisti operanti nel settore sanitario stanno per affrontare notevoli cambiamenti operativi. I software gestionali specializzati si stanno aggiornando per fornire soluzioni integrate che semplifichino questa transizione, offrendo funzionalità avanzate come la creazione automatica delle fatture e l’invio diretto al Sistema di Interscambio (Sdi).
L’adozione di tecnologie moderne porterà numerosi vantaggi ai professionisti sanitari, tra cui:
- Lettura automatica delle tessere sanitarie: Facilitando l’inserimento rapido e preciso dei dati.
- Trasmissione diretta al commercialista: Rende più fluido il processo di gestione delle fatture.
- Gestione centralizzata dell’anagrafica pazienti: Migliorando l’organizzazione e l’accesso alle informazioni.
- Archiviazione digitale conforme: Garantendo la sicurezza e la legalità nella gestione dei documenti.
La digitalizzazione dei processi di fatturazione comporta una sostanziale riduzione dei costi operativi.
Attraverso l’eliminazione delle spese per materiali di consumo, spedizione e archiviazione fisica, gli studi possono dedicare più tempo all’assistenza dei pazienti, incrementando così la qualità del servizio.
Sicurezza dei Dati Sensibili
La protezione dei dati sensibili è una delle principali sfide nel passaggio alla fatturazione elettronica nel settore sanitario. Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha stabilito linee guida rigorose per garantire la massima tutela delle informazioni sensibili dei pazienti.
Il principio di minimizzazione dei dati è essenziale: le fatture elettroniche non possono contenere riferimenti che identifichino direttamente il paziente o la prestazione ricevuta.
Le misure di protezione implementate comprendono:
- Profilazione e autenticazione degli utenti autorizzati
- Monitoraggio degli accessi e delle operazioni
- Backup regolari dei dati
- Sistemi di sicurezza per prevenire accessi non autorizzati
Particolare attenzione deve essere rivolta alle fatture emesse per le compagnie assicurative, dove è obbligatorio escludere informazioni identificative sui pazienti. In tali casi, gli operatori possono utilizzare sistemi di codifica per mantenere la riservatezza, assicurandosi di rispettare le normative sulla privacy.
Inizia a esplorare le soluzioni gestionali prima della scadenza del 31 marzo 2025 per assicurarti una transizione fluida e una continua qualità del servizio ai pazienti.
Noi di Consulens, possiamo aiutarti!