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Scadenze Fiscali Luglio 2023: quali non dimenticare

Quali sono le più importanti scadenze fiscali di luglio 2023? Scopri l’elenco completo degli appuntamenti da non perdere.
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Se sei un contribuente italiano, sai bene che il mese di luglio è uno dei più impegnativi dal punto di vista fiscale. Infatti, ci sono molte scadenze da rispettare, sia per il pagamento di imposte e contributi, sia per la presentazione di dichiarazioni e comunicazioni.

In questo articolo, ti vogliamo aiutare a non perderti tra le varie scadenze fiscali del mese di luglio 2023, fornendoti un elenco sintetico e aggiornato delle principali. 

Le scadenze fiscali di luglio 2023  

Le scadenze fiscali di luglio 2023 riguardano soprattutto i soggetti che esercitano attività d’impresa, arte o professione, ma anche i lavoratori dipendenti, i pensionati, i condomini, i pescatori autonomi e gli operatori del settore dell’intrattenimento. Vediamole nel dettaglio. 

La prima scadenza da segnare in agenda è il 10 luglio 2023, quando dovrai versare i contributi INPS per il lavoro domestico. Si tratta dei contributi dovuti per i lavoratori che si occupano di assistenza alla persona, pulizia della casa, giardinaggio e altre attività domestiche.

Il versamento si effettua tramite il modello F24 o tramite il servizio online dell’INPS. 

Il 17 luglio 2023 è una data molto ricca di scadenze, soprattutto per quanto riguarda l’IVA e le ritenute alla fonte. In particolare, dovrai: 

➡ Versare le ritenute condominiali se sei un amministratore di condominio e hai effettuato pagamenti a professionisti o a società soggette a ritenuta. 

➡ Versare l’imposta sugli intrattenimenti se gestisci attività di spettacolo, sportive, culturali o ricreative soggette a questa imposta. 

➡ Versare i contributi INPS per i lavoratori dipendenti relativi al mese di giugno 2023, utilizzando il modello F24 o il servizio online dell’INPS. 

➡ Versare i contributi INPS per i pescatori autonomi, utilizzando il modello F24 o il servizio online dell’INPS. 

➡ Liquidare e versare l’IVA mensile se sei un soggetto obbligato alla liquidazione mensile dell’imposta sul valore aggiunto. 

➡ Liquidare e versare l’IVA mensile se sei un soggetto che facilita le vendite a distanza tra operatori dell’Unione Europea e consumatori finali italiani. 

➡ Versare la rata di saldo dell’IVA 2022 se hai optato per il pagamento rateale dell’imposta sul valore aggiunto relativa all’anno precedente. 

➡ Versare le ritenute sui proventi derivanti da organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR), come fondi comuni, SICAV e SICAF. 

➡ Versare l’imposta sostitutiva sugli incrementi di produttività se sei un sostituto d’imposta e hai erogato ai tuoi dipendenti premi di risultato o altre forme di incentivazione legate alla produttività. 

➡ Versare le ritenute alla fonte operate sui redditi di lavoro dipendente, autonomo, provvigioni e altri redditi assimilati se sei un sostituto d’imposta. 

➡ Versare l’IVA derivante dalla scissione dei pagamenti se hai effettuato operazioni con la pubblica amministrazione o con altri soggetti obbligati allo split payment. 

➡ Versare le ritenute sui dividendi e sugli altri utili distribuiti da società di capitali o da enti equiparati. 

Il 20 luglio 2023 riguarda principalmente il versamento del saldo e del primo acconto delle imposte sui redditi (IRPEF, IRES e IRAP), ma solo per i soggetti ISA. Gli ISA sono degli indicatori che misurano il grado di coerenza tra i redditi dichiarati dai contribuenti e le loro caratteristiche economiche, patrimoniali e finanziarie. Se sei un soggetto obbligato agli ISA, dovrai versare il saldo relativo al 2022 e il primo acconto relativo al 2023, utilizzando il modello F24. Inoltre, dovrai: 

➡ Comunicare all’INPS i dati relativi ai lavoratori in somministrazione se sei un’agenzia di lavoro interinale. 

➡ Versare i contributi FASC per i lavoratori dello spettacolo se sei un datore di lavoro o un committente operante nel settore dello spettacolo. 

➡ Comunicare all’AGCOM i dati relativi al canone TV se sei un’impresa elettrica che fornisce energia elettrica ai consumatori finali. 

Il 25 luglio 2023 dovrai presentare gli elenchi INTRA mensili e trimestrali. Si tratta dei documenti che riportano le operazioni intracomunitarie effettuate nel mese o nel trimestre precedente, sia in acquisto che in vendita.

Per compilare gli elenchi INTRA, dovrai accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate e utilizzare il servizio telematico Entratel o Fisconline. Ricorda che se non hai effettuato operazioni intracomunitarie nel periodo di riferimento, non devi presentare gli elenchi. 

Molte sono le scadenze del 31 luglio 2023, quando dovrai versare con maggiorazione dello 0,4% le imposte sui redditi (IRPEF, IRES e IRAP) se sei un soggetto ISA. Si tratta di un indice che misura il grado di rischio fiscale dei contribuenti soggetti agli studi di settore o ai parametri.

Lo stesso giorno dovrai versare la rata trimestrale o semestrale del canone RAI. Il canone RAI si paga tramite bollettino postale o bonifico bancario, indicando il codice fiscale del titolare dell’abbonamento e il numero di apparecchi televisivi posseduti. Il canone RAI per il 2023 è pari a 90 euro annui e si può pagare in quattro rate trimestrali da 22,50 euro ciascuna o in due rate semestrali da 45 euro ciascuna. 

Il 31 luglio 2023 bisogna inoltre inviare le richieste di cassa integrazione per eventi non evitabili relativi al mese precedente. Si tratta del sostegno economico che viene erogato ai lavoratori dipendenti che subiscono una riduzione o una sospensione dell’attività lavorativa per cause indipendenti dalla volontà dell’impresa. Per richiedere la cassa integrazione, dovrai compilare il modello SR41 e inviarlo all’INPS tramite il portale Cliclavoro. 

Dovrai presentare la dichiarazione mensile modello INTRA 12 se sei un ente non commerciale o un agricoltore esonerato dall’Iva. Si tratta del documento che riporta le operazioni intracomunitarie effettuate nel mese precedente, sia in acquisto che in vendita. Per compilare il modello INTRA 12, dovrai accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate e utilizzare il servizio telematico Entratel o Fisconline. Ricorda che se non hai effettuato operazioni intracomunitarie nel periodo di riferimento, non devi presentare la dichiarazione. 

Ancora il 31 luglio 2023 scade il versamento dell’Iva intracomunitaria per enti non commerciali e agricoltori esonerati dall’Iva. Per calcolare l’Iva intracomunitaria, dovrai applicare le aliquote previste per le operazioni interne e detrarre l’Iva a credito eventualmente maturata. Per versare l’Iva intracomunitaria, dovrai utilizzare il modello F24 e indicare il codice tributo 6001. 

Dovrai poi inviare i dati relativi al mese precedente tramite il sistema UNIEMENS. Si tratta del flusso informativo unificato che raccoglie i dati relativi ai rapporti di lavoro dipendente e assimilati, ai contributi previdenziali e assistenziali e alle prestazioni erogate dall’INPS. Per inviare i dati tramite UNIEMENS, dovrai accedere al sito dell’INPS e utilizzare il servizio telematico INPSIEMENS. Ricorda che se non hai dipendenti o assimilati, non devi inviare i dati. 

L’ultima scadenza da seguire è la compilazione/stampa del libro unico del lavoro relativo al mese precedente. È il documento che registra tutti i dati relativi ai rapporti di lavoro dipendente e assimilati, ai contributi previdenziali e assistenziali e alle prestazioni erogate dall’INPS. Per compilare il libro unico del lavoro, dovrai utilizzare un software apposito che ti consenta di generare il file XML da inviare all’INPS tramite il sistema UNIEMENS. Per stampare il libro unico del lavoro, dovrai utilizzare una stampante abilitata. 

Queste sono le principali scadenze fiscali del mese di luglio 2023 che devi conoscere e rispettare se gestisci un’impresa. Ti invitiamo a tornare su queste pagine per aggiornarti sulle scadenze del mese prossimo e sulle novità in ambito fiscale.

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