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Pensionato può aprire partita IVA? Ecco le regole

Sei un pensionato che ha ancora voglia di lavorare? Ecco come aprire partita IVA e realizzare il tuo sogno di lavorare in proprio.

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Pensionato può aprire partita IVA? Consulens ti aiuta a valutare la fattibilità e a ottenere un regime fiscale vantaggioso

La pensione non rappresenta una causa di esclusione per l’apertura della partita IVA.

In realtà, sono molti i pensionati che scelgono di intraprendere un’attività lavorativa in proprio, sia come liberi professionisti che come titolari di ditta individuale.

Requisiti per aprire partita IVA da pensionato

Per aprire partita IVA da pensionato, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • Essere in possesso di una pensione di vecchiaia, di invalidità o di reversibilità.
  • Non avere un’attività lavorativa dipendente.
  • Non avere un’attività lavorativa in proprio che sia incompatibile con la pensione.

Vantaggi di aprire partita IVA da pensionato

Aprire partita IVA da pensionato può offrire diversi vantaggi, tra cui:

  • aumentare le proprie entrate.
  • svolgere un’attività lavorativa che sia in linea con le proprie passioni e competenze.
  • conciliare l’attività lavorativa con la vita privata.

Partita IVA pensionato e regime forfettario

I pensionati che desiderano aprire partita IVA possono optare per il regime forfettario, che presenta alcuni vantaggi rispetto al regime ordinario, come:

  • Una tassazione agevolata del 5% per i primi cinque anni di attività, oltre i quali passa al 15% (a prescindere dal reddito).
  • L’esclusione dalla maggior parte degli adempimenti contabili e fiscali.
  • L’esonero dall’IVA.

Tuttavia, i professionisti con reddito da pensione di oltre 30.000 euro non possono accedere al regime forfettario, ma devono essere in regime ordinario.

Perché i pensionati con reddito di oltre 30.000 euro non possono accedere al regime forfettario?

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato che è riservato ai soggetti che hanno un reddito annuo non superiore a 85.000 euro. A questo limite si aggiunge quello che riguarda lavoro dipendente e regime forfettario: il reddito da lavoro dipendente non può superare i 30.000 euro annui.

Il reddito da pensione viene considerato alla stregua di quello da dipendente.

Quali sono le alternative per i pensionati con reddito di oltre 30.000 euro?

I pensionati con reddito di oltre 30.000 euro che desiderano aprire partita IVA devono optare per il regime ordinario. In questo caso, la tassazione sarà proporzionale al reddito e saranno tenuti ad adempiere a tutti gli obblighi contabili e fiscali previsti dalla legge.

Consulens, partner ideale per i pensionati che vogliono aprire partita IVA

Consulens è una società che offre servizi di consulenza fiscale e tributaria a professionisti e imprese. Consulens può essere un partner ideale per i pensionati che vogliono aprire partita IVA, in quanto offre i seguenti servizi:

  • Consulenza gratuita per valutare la fattibilità dell’apertura di partita IVA.
  • Assistenza nella preparazione della documentazione necessaria per l’apertura di partita IVA.
  • Assistenza fiscale e tributaria per la gestione della partita IVA.

Perché scegliere Consulens?

Consulens è una società specializzata nella consulenza fiscale e tributaria. I commercialisti Consulens sono professionisti qualificati e aggiornati, che possono offrire un servizio di consulenza completo e personalizzato.

Contattaci per una consulenza gratuita e scopri come possiamo aiutarti a valutare la fattibilità dell’apertura di partita IVA e a ottenere un regime fiscale vantaggioso.

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Una risposta

  1. Buonasera vorrei chiederle una domanda.ho 70 sono in pensione da tre anni ho continuato il mio lavoro autonomo di agente immobiliare . L INPS devo pagarla intera .grazie

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