fbpx

Partita IVA Veterinario: quante imposte si pagano?

Contenuti

Apri la tua Partita Iva

Richiedi una consulenza gratis e senza impegno

Se sei un/a veterinario/a e vuoi lavorare come libero professionista, devi aprire una partita IVA. In questo articolo ti spiegheremo come fare per aprire una partita IVA per veterinari e quali sono i vantaggi del regime forfettario, una forma di tassazione agevolata per i nuovi professionisti. 

Come aprire la partita IVA veterinaria 

La procedura dettagliata per l’apertura della partita IVA online la trovi nella pagina che vi abbiamo dedicato, che trovi al link in questa frase.

Nel frattempo ti basti sapere che per aprire la partita IVA come veterinario, devi seguire questi passi: 

  1. Iscriverti all’Ordine dei Veterinari, che è l’ente che regola la tua professione e ti rilascia l’abilitazione. Con l’iscrizione all’Ordine la registrazione presso l’ENPAV, l’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Veterinari, è automatica. 
  2. Trovare un commercialista come uno degli esperti di Consulens. 
  3. Compilare il modello AA9/12 e presentarlo all’Agenzia delle Entrate, comunicando il codice ATECO 75.00.00, che identifica i servizi veterinari. Per maggiori dettagli su questa procedura, puoi visitare la nostra pagina dedicata all’apertura della partita IVA online. 
  4. Aprire una casella di posta elettronica certificata (PEC), che ti serve per comunicare con le pubbliche amministrazioni e con i tuoi clienti. 

Partita IVA veterinario: perché scegliere il regime forfettario 

Il regime forfettario è una forma di tassazione semplificata che ti permette di pagare meno imposte e di avere meno adempimenti contabili. Se scegli il regime forfettario, puoi beneficiare di questi vantaggi:

  • Paghi un’unica imposta sostitutiva del 15% (o del 5% se sei un nuovo professionista) sui tuoi ricavi, senza applicare l’IVA e senza considerare le spese sostenute. 
  • Non paghi l’IVA. 
  • Non devi tenere la contabilità ordinaria, ma solo un registro dei corrispettivi e un registro degli acquisti. 
  • Non devi versare gli acconti fiscali, ma solo il saldo a fine anno. 


Per accedere al regime forfettario, devi rispettare alcuni requisiti:
 

  • Non devi aver superato i 85.000 euro di ricavi nell’anno precedente. 
  • Non devi essere iscritto ad altre forme di previdenza obbligatoria diverse dall’ENPAV. 
  • Non devi svolgere attività escluse dal regime forfettario, come quelle agricole o artistiche. 

Quali sono gli oneri e i contributi all’ENPAV

In questa sezione trovi l’elenco dettagliato dei contributi che dovrai pagare, insieme a un esempio pratico.

Cos’è l’ENPAV 

ENPAV è la Previdenza dei Medici Veterinari, ma è anche un ente erogatore di servizi. Oltre alla previdenza, si occupa infatti di welfare assistenziale – per sostenere veterinari e veterinarie nei momenti complicati – e di welfare generativo – per investire sul futuro e sviluppare la professione. 

Iscrizione ENPAV 

L’iscrizione all’Ente previdenziale di categoria dei Medici Veterinari è automatica per tutti gli iscritti agli Albi professionali dei Medici Veterinari, senza necessità di inviare domande/moduli.  

L’iscritto vede curata la propria parte previdenziale (che permette di maturare la pensione) e riceve attività di assistenza utili nei momenti di necessità (il cosiddetto welfare passivo o assistenziale) o di sviluppo della propria professione (il cosiddetto welfare attivo o generativo).

Partita IVA veterinaria: quanto si paga? 

Andiamo adesso alla questione fondamentale: quanto bisogna pagare ogni anno di tasse? 

Una nuova partita IVA veterinaria che aderisca al regime forfettario deve pagare due tipi di tasse: 

  • l’imposta sostitutiva del 5% 
  • i contributi ENPAV

Tasse partita IVA forfettaria 

Il regime forfettario prevede il pagamento di un’imposta che sostituisce l’IRES con un’aliquota molto più conveniente al 15% che viene ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività. 

Il 5% non si applica sull’intero reddito, ma solo sulla parte imponibile, che nel caso del veterinario si calcola in base al coefficiente di redditività (stabilito in base al codice ATECO). Nel caso dei veterinari il coefficiente di redditività è al 78%. 

I contributi ENPAV 

Dai contributi ENPAV, che sono quelli che ti permetteranno di raggiungere la pensione, non si scappa (anche se sono previste agevolazioni). Vediamo come sono ripartiti e a quanto ammontano. 

La lista completa dei contributi ENPAV è così composta: 

  • Contributo minimo soggettivo 
  • Contributo minimo integrativo 
  • Contributo minimo di maternità 
  • Contributo minimo di solidarietà 
  • Contributo soggettivo percentuale 
  • Contributo integrativo percentuale

I contributi minimi sono dovuti da tutti gli iscritti all’Albo professionale e all’ENPAV, sono uguali per tutti gli iscritti e consentono di maturare l’anzianità contributiva. 

Per l’anno 2023 il Contributo minimo soggettivo è pari a € 2.890,00 annui, mentre quello integrativo è pari a € 510,00 annui. Tuttavia, chi si iscrive per la prima volta all’Albo prima di aver compiuto il 32esimo anno di età ne è esentato per il primo anno. 

Un neoiscritto con meno di 32 anni dovrà quindi pagare soltanto il contributo di maternità (€ 120), di solidarietà (€ 237,50), il contributo soggettivo percentuale (16,5% fino a € 95.350) e quello integrativo percentuale (2% su tutti i corrispettivi, ma è a carico del cliente). 

Esempio tasse partita IVA veterinaria 

Facciamo quindi l’esempio di Lucia, una veterinaria di 29 anni che ha appena aperto la partita IVA. Se Lucia fattura €30.000, l’anno successivo dovrà pagare: 

Imposta sostitutiva: € 1.170 (il 5% del reddito imponibile)

Contributi ENPAV: 120+237,5+3.861= € 4.218,50 

Reddito netto: € 25.781,5 

A questi costi bisogna aggiungere quelli dell’apertura della partita IVA e del commercialista (€ 300-500). Se Lucia avesse scelto di aprire la partita IVA online con Consulens, avrebbe risparmiato! Contattaci per saperne di più.

Cosa aspetti?

Richiedi una consulenza

Paolo Lombardi
Un servizio super efficiente

Ormai è un anno che Consulens segue la contabilità della mia partita IVA e devo dire che sono molto soddisfatto. Claudio è un commercialista esperto e affidabile. Sono nel regime forfettario e adesso stiamo valutando di passare all’ordinario perché per fortuna le cose vanno bene.

Antonio Cozzolino
Ho aperto Partita IVA

Se è la prima volta che apri la partita IVA, è impossibile trovare di meglio. Consulenti specializzati e disponibili, pronti a risolvere ogni tuo dubbio e veloci nell’assisterti. Consiglio Consulens a tutti quelli che stanno pensando di fare questo passo.

Cliente
Molto Soddisfatto

Ho aperto Partita IVA 5 mesi fa e fino a questo momento mi sono trovato molto bene. Il commercialista è molto disponibile e mi segue a 360°. Quando ho bisogno del suo aiuto è sempre pronto a rispondermi. Consigliatissimo.

Carlo Modica
Professionalità e competenza

Buongiorno, quello che ho potuto apprezzare è l’estrema professionalità e correttezza da parte del professionista in tutte le fasi di dialogo dimostrando con le sue competenze la capacità di poter risolvere i problemi nel minor tempo possibile

Tatiana Menezes
Bravissimo nel guidarti

Bravissimo nel guidarti nella presa di decisioni giusta per il tuo business. Gentili e professionali!

Vittoria Giani
Conosciuti su Facebook

Conosciuti su Facebook.
Oltre l’offerta vantaggiosa della promozione, accertata rapidita’ nella comunicazione, disponibilita’ dello staff e soprattutto competenza.Grazie!

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *