Una sola scadenza annuale per l’invio al Sistema Tessera Sanitaria: cosa cambia dal 2026

A partire dai dati relativi al 2025, il Decreto Legislativo 12 giugno 2025, n. 81 stabilisce che i professionisti obbligati al Sistema Tessera Sanitaria (STS) dovranno trasmettere una sola volta all’anno i dati delle spese sanitarie, anziché le due scadenze semestrali precedenti.
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A partire dai dati relativi al 2025, il Decreto Legislativo 12 giugno 2025, n. 81 stabilisce che i professionisti obbligati al Sistema Tessera Sanitaria (STS) dovranno trasmettere una sola volta all’anno i dati delle spese sanitarie, anziché le due scadenze semestrali precedenti.
Resta comunque la possibilità di inviare subito i dati senza dover attendere la scadenza.

La scadenza per il 2026: il 2 febbraio

Secondo il Decreto MEF del 29 ottobre 2025 (Gazzetta Ufficiale n. 261) la scadenza è fissata al 31 gennaio dell’anno successivo.

Per i dati 2025, poiché il 31 gennaio 2026 cade di sabato, il termine slitta al 2 febbraio 2026.

Inoltre è previsto un termine per le modifiche: entro il 9 febbraio 2026 sarà possibile correggere eventuali errori nei dati trasmessi. Fiscomania

Scadenze per modifiche

Il decreto introduce una serie di scadenze precise per permettere ai professionisti di effettuare correzioni. Gli operatori hanno tempo fino al 9 febbraio 2026 per sistemare eventuali inesattezze nelle comunicazioni inviate, senza subire sanzioni. Questo è possibile solo se l’aggiornamento viene effettuato entro cinque giorni dal termine ordinario del 2 febbraio. Poiché il quinto giorno utile, il 7 febbraio, coincide con un sabato, la finestra di tolleranza si estende automaticamente al lunedì 9 febbraio. In questo modo viene concesso un giorno lavorativo aggiuntivo per rimediare a errori formali o piccoli refusi presenti nei dati trasmessi.

Chi è interessato da questa novità

Sono interessati molti professionisti sanitari, ad esempio:

  • medici
  • psicologi
  • infermieri
  • fisioterapisti
  • farmacisti

Insomma, l’obbligo di trasmettere i dati delle spese sanitarie non cambia, ma la periodicità sì, diventando annuale.

E i veterinari? Restano con una scadenza separata

Un punto fondamentale riguarda i medici veterinari e le spese veterinarie: non si adeguano alla scadenza del 2 febbraio.

L’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha precisato che per gli invii veterinari il calendario rimane invariato. Le spese veterinarie saranno trasmesse entro il 16 marzo 2026 per i dati relativi al 2025, e per le modifiche fino al 23 marzo.
In sostanza, il nuovo regime di invio annuale non coinvolge i veterinari, che mantengono la loro scadenza specifica.

Conclusione

La novità che entra in vigore nel 2026 rappresenta un passo avanti verso la semplificazione degli adempimenti per i professionisti sanitari obbligati all’invio dati al Sistema Tessera Sanitaria. Con un’unica scadenza annuale – il 2 febbraio 2026, per i dati 2025 – si riduce la complessità operativa e si migliora la gestione degli invii.

Tuttavia, è importante ricordare che i veterinari non seguono il nuovo calendario: continuiamo ad avere una scadenza specifica a metà marzo per l’invio delle spese veterinarie.

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