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Fotovoltaico in agricoltura: come funziona Parco Agrisolare

Contributo a fondo perduto fino al 70% per installare un impianto fotovoltaico su terreni agricoli: al via le domande!
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Vuoi costruire un impianto fotovoltaico su un terreno agricolo? C’è una grande opportunità per partite IVA agricole e aziende dei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale: il bando Parco Agrisolare. Grazie ad esso puoi ottenere un contributo a fondo perduto per l’installazione di pannelli sui tetti di edifici a uso produttivo.

C’è tempo un mese per inviare le domande a partire dal 27 settembre 2022: affrettati se non vuoi perdere l’occasione di rendere ecosostenibile la tua azienda agricola (e conseguire un notevole risparmio sui costi sull’energia). Continua a leggere questo articolo per scoprire in cosa consiste il sostegno e come inviare le domande per l’installazione di pannelli solari.

Cos’è il bando Parco Agrisolare

Dalle ore 12.00 del 27 settembre 2022 e alle 12.00 del 27 ottobre 2022 è possibile inviare le domande per il bando Parco Agrisolare, misura prevista dal PNRR per incentivare produzione e uso di energia pulita in agricoltura e nelle aziende agro-industriali.

Oltre all’installazione di sistemi di gestione intelligente di accumulatori e impianti fotovoltaici sui tetti, le risorse possono essere impiegate anche per rimuovere e smaltire i tetti esistenti (sostituendoli con quelli isolanti) e per creare sistemi automatizzati di ventilazione e raffreddamento.

PNRR e fotovoltaico

Con decreto del MEF del 6 agosto 2021, sono state assegnate al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) le risorse finanziarie per realizzare l’investimento. Il Mipaaf ha a sua volta assegnato la misura al Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE).

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha destinato alla misura 1,5 miliardi di euro, nell’ambito della missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, componente “Economia circolare e agricoltura sostenibile”. Obiettivo ultimo del bando Parco Agrisolare, pubblicato sul sito del Mipaaf, è quello di incrementare di almeno 375.000 kW la capacità di generazione di energia solare in Italia.

Il bando viene aperto a breve distanza dall’approvazione delle linee guida per l’agrivoltaico in Italia, redatte da esperte ed esperti del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), di ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), e dello stesso GSE.

Per gli anni dal 2022 al 2026 il governo ha stanziato 1.500 milioni di euro. Di questi, 1.200 milioni di euro andranno agli interventi nel settore della produzione agricola primaria. Due quote da 150 milioni di euro sono invece destinate rispettivamente alla realizzazione di interventi nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli.

Come funziona Parco Agrisolare, bando per il fotovoltaico su tetti agricoli

Vediamo adesso come funziona il bando per il fotovoltaico in agricoltura.

Parco Agrisolare: i beneficiari

I soggetti beneficiari possono essere:

Sono esclusi i soggetti con volume d’affari annuo inferiore a 7 mila euro.

I benefici

L’agevolazione consiste di un contributo a fondo perduto che si distingue in questo modo in base a territorio e settore:

È prevista una maggiorazione del 20% al contributo per

Per le medie imprese è prevista invece una maggiorazione del 10%.

Il totale di spesa per singolo progetto non può superare i 750.000 euro e 1.000.000 euro per singolo soggetto beneficiario.

Gli interventi ammessi

L’intervento trainante è l’acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici. La loro potenza deve essere non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp, con una spesa non superiore a 1.500€/kWp.

È prevista una spesa di ulteriori 1.000€/kWp in caso di installazione di sistemi di accumulo. Quest’ultima spesa non può in ogni caso superare i 50.000 euro.

Per la demolizione e la ricostruzione delle coperture sono disponibili altri 700€/kWp. Ulteriori contributi sono previsti per l’installazione di colonnine di ricarica.

Gli interventi facoltativi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture sono:

Come ottenere il fondo perduto per il fotovoltaico su terreno agricolo

Per ottenere il contributo a fondo perduto, l’azienda deve inviare la domanda attraverso l’area clienti di GSE. Trattandosi di un bando a sportello, le domande vengono accolte in ordine cronologico. In caso di esito positivo, entro 30 giorni dall’inizio dell’intervento il beneficiario deve inviare la comunicazione di inizio lavori.

L’intervento deve essere realizzato, collaudato e rendicontato entro 18 mesi dall’atto di concessione. La comunicazione di fine lavori deve essere effettuata entro 60 giorni dalla conclusione, sempre attraverso il portale. 

Invio FAQ Agrisolare

Il Ministero delle Politiche Agricole ha reso noto un indirizzo e-mail presso cui inviare eventuali quesiti. L’indirizzo in questione è faq.agrisolare@politicheagricole.it. Non si possono inviare comunque richieste di accertamento preliminare del possesso dei requisiti.

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2 risposte

  1. grazie per le info.
    Non si capisce dal regolamento se le imprese agroindustriali ,con codice ATECO tra quelli ammessi,possono partecipare se non hanno fabbricati ACCATASTATI CON RICONOSCIMENTO DELLA RURALITA’ FISCALE.
    Potete chiarire questo aspetto?
    Grazie

    1. Ciao Renato, cerchiamo di rispondere alla tua domanda.
      L’impianto fotovoltaico dovrà essere installato sulle coperture di fabbricati esistenti strumentali all’attività agricola, ivi compresi quelli destinati alla ricezione e all’ospitalità nell’ambito dell’attività agrituristica, che siano nella disponibilità del Soggetto Beneficiario, regolarmente accatastati alla data di invio della Proposta nel catasto dei fabbricati con annotazione, nella relativa posizione catastale, del riconoscimento della ruralità fiscale prevista dall’art. 9, comma 3-bis del DL 30 dicembre 1993, n. 557, convertito dalla Legge 26 febbraio 1994, n. 133 e ss.mm.ii.. L’annotazione del riconoscimento della ruralità fiscale non è richiesto nel caso in cui al fabbricato rurale sia stata attribuita la categoria catastale D/10.

      Il Soggetto Beneficiario è tenuto a inviare la seguente documentazione:

      visura catastale degli immobili oggetto di intervento da cui sia possibile desumere l’inquadramento catastale del sito di installazione, nonché le informazioni necessarie al fine di stabilire la strumentalità del fabbricato all’attività agricola (annotazione del riconoscimento della ruralità fiscale prevista dall’art. 9, comma 3-bis, del DL 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni e integrazioni, dalla Legge 26 febbraio 1994, n. 133, e successive modificazioni e integrazioni).

      https://www.gse.it/servizi-per-te_site/attuazione-misure-pnrr_site/parco-agrisolare/Documents/MIPAAF-2022-0362593-Allegato-AllegatoA_RegolamentoOperativo.pdf

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