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Diritto Annuale Camera di Commercio 2024: cosa sapere

Diritto annuale: cosa è, come e quando si paga, chi deve versarlo? Ecco tutto quello che devi sapere su questo tributo.
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Contenuti

Il diritto camerale annuale è un obbligo fiscale che grava su tutte le imprese italiane iscritte al Registro delle Imprese, gestito dalle Camere di Commercio.

Questo tributo è fondamentale per il funzionamento delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA), che utilizzano le risorse raccolte per offrire una gamma di servizi alle imprese, dalla formazione alla promozione dello sviluppo economico locale.

In questo articolo esploreremo in dettaglio chi deve pagare il diritto annuale, come viene calcolato, le scadenze da rispettare, le eventuali riduzioni o esenzioni applicabili e le conseguenze del mancato pagamento.

Cos’è il Diritto Annuale?

Il diritto camerale annuale è un tributo obbligatorio che le imprese italiane devono pagare alla Camera di Commercio di riferimento. Questo contributo è utilizzato per finanziare una serie di attività e servizi offerti dalla Camera di Commercio, inclusi il supporto allo sviluppo economico locale, la formazione per le imprese, e la gestione dei registri ufficiali come il Registro delle Imprese.

Il pagamento del diritto camerale annuale è previsto per tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese, indipendentemente dalla loro dimensione o settore di attività. Tra i soggetti obbligati al pagamento rientrano le società di persone, le società di capitali, le cooperative, gli imprenditori individuali, gli artigiani, e le sedi secondarie o unità locali di imprese con sede all’estero.

Quando e come si paga?

Il diritto annuale deve essere versato in un’unica soluzione attraverso PagoPA o modello F24, utilizzando il codice tributo 3850. Il riquadro apposito si trova nella sezione “IMU ed altri tributi locali”.

La scadenza del diritto annuale coincide con quella del primo acconto della dichiarazione dei redditi PF e SC, ovvero entro il 30 giugno di ogni anno. Nel 2024, dato che il 30 cade di domenica, il termine ultimo è fissato all’1 luglio. Si può pagare fino al 31 luglio 2024 con una maggiorazione dello 0,40%.

Le nuove imprese possono versare il tributo contemporaneamente all’iscrizione al Registro delle imprese, oppure nei 30 giorni successivi.

Importo del Diritto Camerale Annuale

Vediamo adesso, nello specifico, come calcolare il diritto annuale della Camera di Commercio.

Come calcolare il diritto annuale

L’importo del diritto camerale annuale è fissato dal Ministero dello Sviluppo Economico e varia in base alla natura giuridica dell’impresa. Il Ministero stabilisce importi minimi e massimi che le Camere di Commercio possono applicare.

Le imprese individuali pagano 100€ annuali per la sede principale più 20€ per ogni unità locale.

Tutte le altre tipologie di impresa pagano un importo variabile in base al fatturato per la sede principale e il 20% di quell’importo per ogni unità locale. L’importo da pagare per la singola unità locale non può superare comunque i 100€.

Le Camere di Commercio possono essere autorizzate dal Ministero dello Sviluppo Economico ad applicare un aumento dell’importo fino al 20% rispetto ai limiti stabiliti. Questo aumento può essere necessario per coprire costi operativi aggiuntivi o per finanziare specifici progetti e iniziative a favore delle imprese locali.

Al termine del calcolo complessivo, bisogna infine applicare la riduzione del 50% prevista dall’art. 28 co. 1 del DL 24.6.2014 n. 90.

Quanto si paga di diritto annuale Camera di Commercio: la tabella

Scaglioni Aliquote Importi dovuti in base agli scaglioni di fatturato (€)
da 0 a 100.000€
-
200 (importo fisso)
da 100.000 a 250.000€
0,015%
200 + 0,015% della parte eccedente 100.000
da 250.000 a 500.000€
0,013%
222,50 + 0,013% della parte eccedente 250.000
da 500.000 a 1000.000€
0,01%
255 + 0,010% della parte eccedente 500.000
da 1000.000 a 10.000.000€
0,009%
305 + 0,009% della parte eccedente 1.000.000
da 10.000.000 a 35.000.000€
0,005%
1.115 + 0,005% della parte eccedente 10.000.000,00
da 35.000.000 a 50.000.000€
0,003%
2.365 + 0,003% della parte eccedente 35.000.000
oltre 50.000.000€
0,001% (fino a un massimo di 40.000 euro)
2.815 + 0,001% della parte eccedente 50.000.000

Chi Deve Pagare il Diritto Camerale Annuale?

Soggetti Obbligati

Il diritto camerale annuale deve essere pagato da tutte le imprese e organizzazioni iscritte o annotate nel Registro delle Imprese. Questo include una vasta gamma di soggetti economici, indipendentemente dalla loro dimensione, natura giuridica o settore di attività. Di seguito, una panoramica dei principali soggetti obbligati:

  • Società di Persone: Società semplici, società in nome collettivo (SNC) e società in accomandita semplice (SAS).
  • Società di Capitali: Società per azioni (SPA), società a responsabilità limitata (SRL) e società in accomandita per azioni (SAPA).
  • Società Cooperative: Cooperative di produzione e lavoro, cooperative sociali, cooperative agricole, ecc.
  • Imprenditori Individuali: Persone fisiche che esercitano un’attività commerciale, artigianale o agricola.
  • Artigiani: Imprese artigiane iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese.
  • Consorzi e Altre Forme di Aggregazione: Consorzi tra imprese, reti d’impresa e altre forme di collaborazione tra aziende.
  • Sedi Secondarie o Unità Locali di Imprese Estere: Filiali o unità operative di società con sede principale all’estero che operano in Italia.

Esempi di Imprese e Organizzazioni Coinvolte

Per comprendere meglio chi è tenuto al pagamento del diritto camerale annuale, ecco alcuni esempi pratici di imprese e organizzazioni coinvolte:

  • Una Piccola SRL: Anche una piccola società a responsabilità limitata, magari a conduzione familiare, deve pagare il diritto camerale annuale.
  • Un Artigiano Iscritto nel Registro delle Imprese: Un falegname che gestisce una bottega artigiana e che è iscritto nell’apposita sezione del Registro delle Imprese deve anch’egli effettuare il pagamento.
  • Una Cooperativa Agricola: Una cooperativa che opera nel settore agricolo, indipendentemente dalla dimensione, è obbligata a versare il tributo annuale.
  • Una Filiale Italiana di una Multinazionale Straniera: Una sede secondaria di un’azienda multinazionale che ha aperto un’unità locale in Italia deve pagare il diritto camerale per la filiale italiana.
  • Un Consorzio tra Piccole e Medie Imprese (PMI): Anche un consorzio creato per favorire la collaborazione tra piccole e medie imprese deve rispettare l’obbligo di pagamento.

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