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Credito d’imposta 2024: come abbattere gli F24

Il Credito d’imposta 2024 per investimenti in beni strumentali è una delle migliori misure per risparmiare sulle tasse. Scopri come ottenerlo!
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Contenuti

Ogni anno il governo rifinanzia una serie di agevolazioni fiscali per incentivare le imprese a rinnovare impianti e processi produttivi investendo in beni strumentali materiali e immateriali. La Legge di Bilancio 2024, tuttavia, non ha rifinanziato il Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali.

Il motivo è che sono in arrivo fondi del PNRR che costituiranno il nuovo piano Transizione 5.0. Nel frattempo è comunque possibile accedere al credito con le aliquote fissate precedentemente.

Con la crisi sanitaria di oltre due anni e successivamente una guerra alle porte dell’Europa, il tessuto produttivo del Belpaese si è ritrovato ad affrontare una delle sfide più difficili di sempre. Oggi più che mai le imprese hanno quindi bisogno di misure in grado di sostenere innovazione e competitività.

Consulens è una realtà nata proprio per favorire l’accesso delle imprese a questo tipo di agevolazioni. Il nostro servizio di Risparmio Fiscale include sia il Credito d’imposta 2024 sia il Credito d’imposta Mezzogiorno, che ti consentono di abbattere gli F24. Non ci credi? Contattaci attraverso il modulo in homepage per ottenere una consulenza gratuita.

Il Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali fa parte del Piano Nazionale Transizione 4.0, che comprende altre misure come il Credito d’imposta Formazione 4.0 e il Credito d’imposta ricerca e sviluppo.

Prima di proseguire, ti consigliamo di dare un’occhiata alla nostra guida su come funziona il credito d’imposta.

Per chi è il Credito d’imposta 2024?

Sono incluse nell’agevolazione tutte le imprese residenti in Italia, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti. Può beneficiare del Credito d’imposta in beni strumentali qualsiasi impresa, indipendentemente da forma giuridica, settore economico, dimensione e regime fiscale.

Esercenti arti e professioni, imprese agricole e marittime possono usufruire del credito d’imposta per investimenti in altri beni strumentali materiali non tecnologicamente avanzati.

Come per altre misure di questo tipo, sono escluse dall’agevolazione le imprese:

  • in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo e altra procedura concorsuale;
  • i destinatari di sanzioni interdittive che derivano dalla violazione delle norme sulla responsabilità amministrativa delle persone.

Quali sono i beni strumentali per il Credito d’imposta 2024?

Per il Credito d’imposta beni strumentali può essere fatturato qualsiasi bene, purché sia appunto strumentale e nuovo. Il bene può essere acquisito in proprietà, leasing, tramite appalto o in economia. A seconda dell’investimento, si può beneficiare di aliquote di credito d’imposta differenti.

Beni strumentali materiali Industria 4.0

Per quanto riguarda i beni strumentali materiali compresi negli investimenti Industria 4.0 (allegato A della legge 232/2016), le quote sono così ripartite:

2021

– 50% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro

– 30% per investimenti fra 2,5 milioni di euro e 10 milioni di euro

– 10% per investimenti fra 10 milioni di euro e 20 milioni di euro

2022

– 40% fino a 2,5 milioni di euro

– 20% fra 2,5 milioni e 10 milioni di euro

– 10% fra 10 milioni e 20 milioni di euro

2023-2025

– 20% fino a 2,5 milioni di euro

– 10% 2,5 milioni-10 milioni di euro

– 5% 10 milioni-20 milioni di euro

Beni strumentali immateriali Industria 4.0

Per i beni strumentali immateriali compresi negli investimenti Industria 4.0 (allegato B della legge 232/2016):

– 2021: 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro

– 2022: 50% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro

– 2023: 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro

– 2024: 15% fino a 1 milione di euro

– 2025: 10% fino a un milione di euro

Per tutti gli investimenti relativi a Industria 4.0 il credito d’imposta può essere esteso fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 l’ordine risulti accettato dal venditore e il pagamento di acconti sia avvenuto per almeno il 20% del costo.

Ex Super Ammortamento

Per altri beni strumentali materiali o immateriali (ex Super Ammortamento) il credito d’imposta è così ripartito:

– 2021: 10% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro (materiali) o 1 milione di euro (immateriali)

– 2022: 6% fino a 2 milioni di euro (materiali) o 1 milione di euro (immateriali)

Per beni strumentali non avanzati tecnologicamente è prevista l’estensione del credito d’imposta fino al 30 giugno 2023 a condizione che entro il 31 dicembre 2022 l’ordine sia effettuato e l’acconto del 20% versato.

Come funziona il Credito d’imposta 2024?

Per usufruire del Credito d’imposta non basta avere acquistato il bene strumentale, ma anche averlo già connesso al sistema aziendale entro la data indicata (come abbiamo visto sono comunque previste delle estensioni in caso di ordine avvenuto e acconto versato).

In fattura deve essere obbligatoriamente presente la dicitura “Acquisto per il quale è riconosciuto il credito di imposta ex art. 1 commi da 1051 a 1063, Legge 178/2020”.

Il Credito d’imposta può essere compensato in F24 con tutti i tributi e i contributi (IVA, INPS, etc.).

Precisiamo qui che il Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali è cumulabile sia con il Bonus Sud che con la Nuova Sabatini (come chiarito dal MISE).

Come ottenere il credito d’imposta per beni Industria 4.0

Per ottenere il Credito d’imposta 2024 per beni tecnologicamente avanzati materiali e immateriali (detti anche “beni interconnessi”), l’impresa deve produrre una perizia tecnica asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale, oppure un attestato di conformità rilasciato da un ente accreditato.

Dalla perizia o dal certificato deve risultare che i beni siano in effetti richiamati negli allegati A e B e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per i beni dal valore di acquisizione non superiore a 300.000 euro basta la dichiarazione del legale rappresentante.

Credito d’imposta 4.0 2024: la comunicazione al MISE

Passaggio fondamentale per l’ottenimento del Credito d’imposta è la comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, che viene effettuata tramite PEC all’indirizzo di posta certificata benistrumentali4.0@pec.mise.gov.it allegando il modello di comunicazione.

Il Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali è senz’altro una delle migliori misure per investire sul futuro della propria azienda. Contattaci per scoprire quanto puoi risparmiare sulle tasse il prossimo mese.

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