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Contributi INPS Artigiani e Commercianti 2024: calcolo e iscrizione

Come si calcolano i contributi INPS per artigiani e commercianti nel 2024? Ecco le aliquote aggiornate e il calcolo spiegato semplice.
contributi inps artigiani e commercianti

Contenuti

Capire i contributi INPS è fondamentale per artigiani e commercianti, che rappresentano una parte significativa del tessuto economico italiano. Contributi correttamente calcolati e versati non solo garantiscono la regolarità della propria posizione previdenziale, ma assicurano anche accesso a benefici come pensione e assistenza sanitaria.

In questo articolo, risponderemo alle principali domande riguardo ai contributi INPS per artigiani e commercianti. Scopriremo come iscriversi, calcolare e pagare i contributi, oltre a esplorare le conseguenze del mancato pagamento e i benefici derivanti dai contributi versati.

Cos'è la Gestione Artigiani e Commercianti INPS?

La Gestione Artigiani e Commercianti INPS è un fondo previdenziale obbligatorio per i lavoratori autonomi che operano come artigiani o commercianti. Questa gestione è stata istituita per garantire una copertura previdenziale e assistenziale specifica per queste categorie di lavoratori, assicurando loro i diritti a pensione e altri benefici previdenziali.

Chi Rientra nella Gestione Artigiani e Commercianti?

Artigiani

Gli artigiani sono quei lavoratori autonomi che svolgono un’attività produttiva in proprio, spesso caratterizzata da un elevato grado di manualità e artigianalità. Tipicamente, gli artigiani:

  • producono beni in piccole quantità.
  • utilizzano strumenti tradizionali o tecniche di lavorazione specifiche.
  • gestiscono direttamente l’impresa, spesso con l’aiuto di familiari o pochi dipendenti.

Esempi di artigiani: falegnami, orafi, sarti, panettieri, elettricisti.

Commercianti

I commercianti, invece, sono coloro che si occupano della compravendita di beni e servizi. Questa categoria include attività che vanno dalla gestione di un negozio fisico alla vendita online. Tipicamente, i commercianti:

  • acquistano beni per rivenderli al pubblico o ad altre imprese.
  • offrono servizi direttamente al cliente finale.
  • gestiscono attività commerciali, con o senza dipendenti.

Esempi di commercianti: negozianti, rivenditori, gestori di supermercati, e-commerce.

Iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS

Per iscriversi alla gestione artigiani o commercianti INPS, è necessario seguire una procedura specifica che varia leggermente tra le due categorie. In generale, i passi da seguire sono:

  1. Apertura della Partita IVA: È il primo passo per qualsiasi lavoratore autonomo.

     

  2. Iscrizione alla Camera di Commercio: Dove si formalizza l’attività e si specifica se si tratta di un’impresa artigiana o commerciale.

     

Iscrizione alla Gestione Artigiani o Commercianti INPS: attraverso il portale INPS o presso un intermediario abilitato (come un commercialista o un consulente del lavoro).

Quanto si Paga di INPS per un Artigiano e un Commerciante?

I contributi INPS per artigiani e commercianti si calcolano in base a specifiche aliquote contributive applicate al reddito annuo dell’attività. Vediamo nel dettaglio come variano queste aliquote per ciascuna categoria.

Artigiani

Per gli artigiani, le aliquote contributive variano in base al reddito annuo:

Per questa fascia di reddito bisogna versare obbligatoriamente i contributi minimi per artigiani, che ammontano a 4.427,04€

L’aliquota contributiva è del 24%

L’aliquota contributiva è del 25%.

Per i commercianti, le aliquote contributive sono leggermente diverse rispetto a quelle degli artigiani:

I contributi minimi obbligatori per i commercianti sono pari a 4.515,43€

L’aliquota contributiva è del 15,91%

L’aliquota contributiva è del 16,56%.

Come funziona la gestione artigiani e commercianti INPS?

Gli artigiani e i commercianti devono versare contributi INPS calcolati in base al proprio reddito annuale, con aliquote specifiche che variano in base alle fasce di reddito. È importante tenere conto di queste aliquote per pianificare correttamente il pagamento dei contributi e assicurarsi una posizione previdenziale regolare.

Come Calcolare i Contributi INPS per Artigiani e Commercianti?

Calcolare i contributi INPS per artigiani e commercianti può sembrare complicato, ma seguendo una procedura passo-passo, è possibile determinare con precisione l’importo da versare. In questa guida, forniremo le istruzioni dettagliate per il calcolo dei contributi, distinguendo tra artigiani e commercianti.

Artigiani

Procedura per Calcolare i Contributi degli Artigiani

Iniziate calcolando il reddito annuo imponibile dell’artigiano.

  • Anche se il reddito è nullo o inferiore alla soglia minima (18.415€ per il 2024), è necessario versare il contributo minimo obbligatorio.
  • Per il 2024, il contributo minimo è calcolato su un reddito minimale di 18.415€. L’importo esatto può variare ogni anno.
  • Quota di Reddito tra 18.415€ e 55.008€: Applicate il 24%.
  • Quota di Reddito oltre 55.008€: Applicate il 25%.

Aggiungete il contributo minimo obbligatorio ai contributi calcolati sulla parte eccedente del reddito.

Esempio di Calcolo: Supponiamo un artigiano con un reddito annuo di 90.000€:

  • Contributo Minimo Obbligatorio: Importo fisso di 4.427,04€.
  • Quota di Reddito tra 18.415€ e 55.008€: 55.008€ – 18.415€ = 36.593€, a cui si applica il 24%.
    • Contributo: 36.593€ x 24% = 8.782,32€
  • Quota di Reddito oltre 55.008€: 90.000€ – 55.008€ = 34.992€, a cui si applica il 25%.
    • Contributo: 34.992€ x 25% = 8.748€


Totale Contributi:

  • 4.427,04€ + 8.782,32€ + 8.748€ = 21.957,36€

Procedura per Calcolare i Contributi dei Commercianti

Iniziate calcolando il reddito annuo imponibile del commerciante.

  • Come per gli artigiani, anche se il reddito è nullo o inferiore alla soglia minima, è necessario versare il contributo minimo obbligatorio.
  • Per il 2024, il contributo minimo è calcolato su un reddito minimale di 18.415€.
  • Quota di Reddito tra 18.415€ e 55.008€: Applicate il 15,91%.
  • Quota di Reddito oltre 55.008€: Applicate il 16,56%.

Aggiungete il contributo minimo obbligatorio ai contributi calcolati sulla parte eccedente del reddito.

Esempio di Calcolo: Supponiamo un commerciante con un reddito annuo di 100.000€:

  • Contributo Minimo Obbligatorio: Importo fisso 4.515,43€.
  • Quota di Reddito tra 18.415€ e 55.008€: 55.008€ – 18.415€ = 36.593€, a cui si applica il 15,91%.
    • Contributo: 36.593€ x 15,91% = 5.823,34€
  • Quota di Reddito oltre 55.008€: 100.000€ – 55.008€ = 44.992€, a cui si applica il 16,56%.
    • Contributo: 44.992€ x 16,56% = 7.450,76€

Totale Contributi:

  • 4.515,43€ + 5.823,34€ + 7.450,76€ = 17.789,53€

Quanto Paga di INPS un Artigiano e un Commerciante Forfettario?

Gli artigiani e i commercianti che aderiscono al regime forfettario, un regime fiscale agevolato per le piccole imprese e i lavoratori autonomi, possono beneficiare di una riduzione delle aliquote contributive. Vediamo le specifiche sui contributi INPS per queste categorie nel regime forfettario e le differenze rispetto ad altri regimi fiscali.

Artigiani

Gli artigiani che operano in regime forfettario possono beneficiare di una riduzione del 35% sui contributi previdenziali dovuti. La riduzione si applica sia al contributo minimo obbligatorio che alla parte eccedente del reddito.

Esempio di Calcolo: Se un artigiano forfettario ha un reddito annuo di 30.000€, i contributi INPS saranno calcolati come segue:

  • Quota di Reddito tra 18.415€ e 30.000€:
    • Contributo minimo obbligatorio (ridotto del 35%).
    • Per la parte eccedente 18.415€, si applica il 24% ridotto del 35%.

Differenze con Altri Regimi: In altri regimi fiscali, gli artigiani devono pagare le aliquote standard del 24% o 25%, senza possibilità di riduzione. Inoltre, il contributo minimo obbligatorio non beneficia di alcuna riduzione.

Anche i commercianti in regime forfettario possono godere di una riduzione del 35% sui contributi previdenziali dovuti, applicabile sia al contributo minimo obbligatorio che alla parte eccedente del reddito.

Esempio di Calcolo: Se un commerciante forfettario ha un reddito annuo di 45.000€, i contributi INPS saranno calcolati come segue:

  • Quota di Reddito tra 18.415€ e 45.000€:
    • Contributo minimo obbligatorio (ridotto del 35%).
    • Per la parte eccedente 18.415€, si applica il 15,91% ridotto del 35%.

Differenze con Altri Regimi: Nei regimi fiscali ordinari, i commercianti devono pagare le aliquote standard del 15,91% o 16,56%, senza possibilità di riduzione. Anche in questo caso, il contributo minimo obbligatorio non è soggetto a riduzioni.

Contributi INPS per artigiani e commercianti forfettari

Gli artigiani e i commercianti forfettari possono beneficiare di significative agevolazioni contributive grazie alla riduzione del 35%. Questo rappresenta un importante vantaggio rispetto ad altri regimi fiscali, consentendo di ridurre l’onere previdenziale mantenendo al contempo una copertura adeguata. È essenziale per chi opera in regime forfettario essere consapevole di queste agevolazioni per una corretta pianificazione fiscale e previdenziale.

Scadenze per il Pagamento dei Contributi

Una parte cruciale della gestione dei contributi INPS per artigiani e commercianti è rispettare le scadenze di pagamento. Queste scadenze sono fissate per assicurare che i contributi vengano versati in modo tempestivo, evitando sanzioni e interessi di mora.

Scadenze Annuali e Trimestrali

Per entrambi artigiani e commercianti, i contributi INPS devono essere versati con cadenza trimestrale. Le scadenze per il pagamento dei contributi minimi sono le stesse per tutte e due le categorie, e sono le seguenti:

👤 Artigiani

Dettaglio delle Scadenze per gli Artigiani

Gli artigiani devono rispettare le scadenze sopra elencate per il pagamento dei contributi. Ogni pagamento trimestrale copre il contributo minimo obbligatorio e, se applicabile, la quota calcolata sulla base del reddito eccedente.

👤 Commercianti

Dettaglio delle Scadenze per i Commercianti

Anche per i commercianti, le scadenze sono identiche a quelle degli artigiani. Ogni scadenza trimestrale include il versamento del contributo minimo obbligatorio e della quota aggiuntiva calcolata in base al reddito.

Riepilogo delle scadenze

Rispettare le scadenze per il pagamento dei contributi INPS è fondamentale per evitare sanzioni e garantire la continuità della copertura previdenziale. Tenere traccia delle scadenze trimestrali e prepararsi per tempo ai pagamenti è una buona pratica per una corretta gestione finanziaria sia per gli artigiani che per i commercianti. Ecco una tabella di riepilogo.

Trimestre Periodo Scadenza
Primo
Gennaio - Marzo
16 Maggio
Secondo
Aprile - Giugno
20 Agosto
Terzo
Luglio - Settembre
16 Novembre
Quarto
Ottobre - Dicembre
16 Febbraio

Assicuratevi di segnare queste date sul calendario e di effettuare i pagamenti in tempo per mantenere la vostra posizione contributiva in regola.

In questo articolo abbiamo inserito tutte le informazioni importanti relative ai contributi INPS di artigiani e commercianti: iscrizione, calcolo, scadenze dei pagamenti, agevolazioni per il regime forfettario. Non dimenticare però che ci sono diverse casistiche che potrebbero 

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