fbpx

Cambiale pagherò: cos’è, come funziona e quando usarla

Come funziona la cambiale pagherò? Cosa si rischia in caso di mancato pagamento? Ecco tutto quello che devi sapere.

Contenuti

La cambiale pagherò è un titolo di credito all’ordine con cui un soggetto (emittente) si impegna a pagare una determinata somma, in un luogo prestabilito e a una certa data, ad un’altra persona definita “beneficiario”.

Requisiti essenziali della cambiale pagherò

Quali sono gli elementi che non devono mancare nella compilazione di un pagherò cambiario?

  • Denominazione di cambiale: deve essere indicata la dicitura “cambiale pagherò”.
  • Importo: la determinata somma di denaro da pagare.
  • Luogo e data di emissione: la cambiale deve indicare il luogo di emissione.
  • Scadenza: la cambiale deve indicare la scadenza, ovvero la data entro cui deve essere effettuato il pagamento, e la tipologia di scadenza.
  • Nome del beneficiario: la cambiale deve indicare il nome del beneficiario, ovvero la persona a cui deve essere effettuato il pagamento, e la destinazione del pagamento.
  • Il nome e il cognome del debitore, la firma del debitore.
  • La marca da bollo. Questa non può mancare affinché la cambiale sia effettiva. Da mettere sul retro.

Modalità di scadenza

Le cambiali pagherò possono essere emesse con le seguenti modalità di scadenza:

  • A vista: il pagamento deve essere effettuato al momento della presentazione della cambiale.
  • A certo tempo vista: il pagamento deve essere effettuato entro un intervallo di tempo specifico (30, 60 giorni) dal momento in cui viene presentato il titolo al debitore.
  • A un certo tempo data: il pagamento deve essere effettuato entro un certo tempo dal momento di emissione della cambiale.
  • A data fissa: il pagamento deve essere effettuato entro una data specifica indicata in cambiale.

Girata della cambiale

La cambiale pagherò può anche essere girata, dimodoché il il titolo possa essere indirizzato a un altro beneficiario.

Questa azione può essere svolta soltanto dal creditore, che la indica sul retro del pagherò cambiario.

Vantaggi della cambiale pagherò

Per il creditore, la cambiale pagherò offre numerosi benefici:

  • Garanzia di pagamento: la cambiale pagherò è un titolo esecutivo, il che significa che il creditore può avviare un’azione esecutiva contro il debitore in caso di mancato pagamento.
  • Prova scritta del debito: la cambiale pagherò è un documento scritto che attesta l’esistenza del debito.

Per il debitore, la cambiale pagherò rappresenta la possibilità di dilazionare il pagamento: il pagherò cambiario può essere emesso a rate, consentendo al debitore di dilazionare il pagamento del debito.

Cosa succede se il debitore non paga?

Se il debitore non rispetta la scadenza, il beneficiario può inviare un atto di precetto, in cui intima il primo a pagare entro dieci giorni.

Passato questo periodo, il beneficiario può procedere al pignoramento di un bene mobile il cui valore sia pari a quello della cambiale.

Il creditore non aspetterà più di tre anni per inviare l’atto di precetto, oltre i quali la cambiale viene prescritta.

Differenza fra pagherò e cambiale tratta

La cambiale pagherò e la cambiale tratta sono entrambi titoli di credito all’ordine, ma presentano alcune differenze fondamentali.

La cambiale pagherò è un titolo di credito con cui l’emittente si impegna a pagare una determinata somma a un beneficiario, entro una certa data.

La cambiale tratta è un titolo di credito con cui l’emittente, detto traente, ordina a un altro soggetto di pagare una determinata somma.

Cosa aspetti?

Richiedi una consulenza

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *