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Aprire la Partita IVA forfettaria online: come si fa?

Come si apre la partita IVA online? Ecco le istruzioni dettagliate e i consigli su come risparmiare sulla procedura.
aprire partita IVA online

Contenuti

Se sei un giovane o una giovane professionista che vuole mettersi in proprio, aprire la partita IVA forfettaria online è un passo fondamentale per avviare la tua attività. Ma come si fa e quanto costa? In questa guida ti spiegheremo tutto quello che devi sapere per aprire la partita iva in modo semplice e veloce, senza commettere errori.

Vedremo quali sono i documenti e i requisiti necessari, come compilare il modulo di richiesta presso l’Agenzia delle Entrate e quali sono gli adempimenti successivi. Seguici e scopri come aprire la tua partita IVA in pochi passi! 

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Come aprire la Partita IVA forfettaria

La partita IVA forfettaria si apre attraverso una procedura che si chiama Comunicazione Unica. Perché si chiama così? Perché con un’unica procedura è possibile ottenere tutte le posizioni necessarie a un’impresa. Queste sono:

➡️ Numero di partita IVA
➡️ Posizione contributiva INPS 
➡️ Posizione INAIL, se necessaria
➡️ Iscrizione al VIES, quando necessaria
➡️ Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio (solo ditte individuali)

Aprire la partita IVA online:
guida passo passo

Eccoci quindi alla guida step by step sull’apertura della partita IVA online.

Iscrizione su Registroimprese.it

La prima cosa da fare è senz’altro l’iscrizione sul sito Registroimprese.it. Clicca su “Area Utente” in alto a destra, quindi su “Login” (se hai già fatto la registrazione) altrimenti su “Registrati”.

Una volta effettua la registrazione, si può procedere alla compilazione del modello AA9/12.

Compilazione del modello AA9/12

Il modello AA9/12 per l’apertura della partita IVA è composto da 9 Quadri contrassegnati dalle lettere dell’alfabeto dalla A alla I.

Vediamoli uno per uno.

Quadro A

Compilare il Quadro A è molto semplice: bisogna mettere la spunta su “Inizio Attività” e indicare la data di inizio.

Quadro B

Il Quadro B, ben più articolato, serve a indicare: il nome e l’indirizzo dell’attività; il suo codice ATECO; il volume d’affari presunti; se verranno effettuati acquisti intracomunitari; se verranno conservate le scritture contabili; se si aderirà ad un regime agevolato.

Se ti stai chiedendo quindi come aprire una partita IVA agevolata online, la risposta risiede nel Quadro B. Naturalmente non si può scegliere arbitrariamente se aderire o meno al regime forfettario o al regime agevolato giovanile: devi averne i requisiti. Se hai dubbi, contattaci attraverso il form qui in basso.

Quadro C

Nel Quadro C devi semplicemente indicare tutti i dati relativi al titolare: codice fiscale, cognome, nome, data di nascita, etc.

Quadro D

Il Quadro D va compilato soltanto nel caso in cui il rappresentante sia diverso dal titolare. Se il rappresentante sei tu, lascialo in bianco.

Quadro E

Anche il Quadro E è relativo a casi specifici e probabilmente non dovrai compilarlo. Va riempito, infatti, soltanto se stai cedendo o affittando la tua attività, oppure in caso di successione.

Quadro F

Quali sono i soggetti depositari e i luoghi di conservazione delle tue scritture contabili? In questo quadro devi indicare i dati del tuo o della tua commercialista. Altrimenti, se decidi di conservarle tu, non compilare il Quadro F.

Quadro G

Svolgerai delle attività secondarie? Il Quadro G serve a indicare eventuali attività di questo tipo, con relativi codici ATECO. In genere all’apertura di una nuova partita è consigliato inserire soltanto il codice ATECO dell’attività principale. Si potrà aggiornare questi dati con procedura successiva.

Quadro H

Come il Quadro D, anche il Quadro H va compilato soltanto nel caso ci sia un rappresentante diverso dal titolare.

Quadro I

L’ultimo Quadro è diviso a sua volta in quattro sezioni:

  1. i tuoi recapiti (numero di telefono, email, sito web)
  2. dati dell’immobile in cui verrà svolta l’attività. Se lo hai preso in affitto, bisogna inserire i dati relativi al contratto di locazione
  3. volume di affari presunto riguardo ad acquisti e vendite intracomunitarie
  4. ulteriori informazioni relative all’attività

Questo è tutto per quanto riguarda l’apertura online della partita IVA forfettaria. Come avrai capito, avere un commercialista fidato a tua disposizione è un tassello fondamentale per il successo della tua impresa personale. Perché non affidare quindi a Consulens l’apertura della tua partita IVA? 

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FAQ

Apertura Partita IVA

Se sei un lavoratore autonomo che svolge un’attività occasionale, potresti non aver bisogno di aprire la partita IVA. Tuttavia, ci sono dei casi in cui conviene farlo, sia per motivi fiscali che professionali. Vediamo quali sono i principali fattori da considerare.

Innanzitutto, devi verificare se la tua attività rientra tra quelle per cui è obbligatorio avere la partita IVA. Questo vale per i commercianti, gli artigiani, le ditte individuali, i liberi professionisti iscritti ad un albo o ad un ordine e quelli che svolgono attività online (e-commerce). In questi casi, devi aprire la partita iva prima di iniziare a lavorare e rispettare tutti gli adempimenti previsti dalla legge.

Se invece la tua attività è di tipo intellettuale o artistico e non è soggetta ad alcun vincolo normativo, puoi scegliere se aprire o meno la partita iva. In generale, devi comunque farlo se prevedi di avere dei guadagni superiori ai 5.000 euro annui, che è il limite entro il quale puoi emettere delle ricevute con ritenuta d’acconto senza avere la partita IVA. Oltre questa soglia, infatti, dovresti pagare le imposte sul reddito come se avessi la partita iva, ma senza poter usufruire di eventuali agevolazioni fiscali.

Tra le agevolazioni fiscali più interessanti per chi apre la partita iva c’è il regime forfettario, che prevede una tassazione al 5% per i primi cinque anni di attività e al 15% successivamente. Questo regime è riservato a chi ha ricavi inferiori a 85.000 euro annui e non ha dipendenti o collaboratori. Inoltre, chi aderisce al regime forfettario non deve tenere una contabilità ordinaria, ma solo un registro dei corrispettivi e delle spese. Questo comporta una semplificazione degli adempimenti e una riduzione dei costi di gestione.

Un altro vantaggio di avere la partita IVAè quello di poter dedurre le spese sostenute per l’attività, come l’affitto del locale, le utenze, i materiali, i viaggi, le assicurazioni, ecc. Questo significa che puoi abbattere il tuo reddito imponibile e pagare meno tasse. Ovviamente, devi conservare tutte le fatture e le ricevute delle spese che intendi dedurre e dichiararle nel modello Redditi.

Infine, aprire la partita IVA può essere utile anche per dare una maggiore professionalità alla tua attività e per ampliare il tuo mercato. Infatti, molti clienti preferiscono affidarsi a chi ha la partita IVA perché offre maggiori garanzie di serietà e competenza. Inoltre, con la partita IVA puoi operare anche con clienti esteri e usufruire del regime del reverse charge, che ti esonera dall’emissione della fattura e dal pagamento dell’IVA.

In conclusione, aprire la partita IVA può essere conveniente se hai dei guadagni consistenti e stabili dalla tua attività occasionale e se vuoi approfittare delle agevolazioni fiscali e delle opportunità di crescita professionale che questo comporta. Tuttavia, devi anche valutare i costi e gli obblighi che derivano dall’avere la partita IVA e confrontarli con i benefici che ne puoi trarre.

Il codice ATECO è un codice che identifica l’attività economica di un’impresa o di un professionista. È importante scegliere il codice ATECO giusto perché influisce su vari aspetti, come le tasse, gli obblighi contabili, le agevolazioni fiscali e le norme di sicurezza. Per scegliere il codice ATECO giusto, bisogna seguire alcuni passi:

– Consultare la tabella ATECO, che è disponibile sul sito dell’Istat o dell’Agenzia delle Entrate. La tabella ATECO è suddivisa in sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, che vanno dal più generale al più specifico.
– Individuare la sezione che meglio rappresenta il settore di appartenenza dell’attività. Ad esempio, la sezione A corrisponde all’agricoltura, la sezione C alla produzione di beni e la sezione H ai trasporti.
– All’interno della sezione, individuare la divisione che meglio descrive il tipo di attività. Ad esempio, nella sezione C, la divisione 10 riguarda la produzione di prodotti alimentari e la divisione 13 la produzione di tessili.
– All’interno della divisione, individuare il gruppo che meglio specifica l’attività. Ad esempio, nella divisione 10, il gruppo 10.1 riguarda la lavorazione e conservazione della carne e il gruppo 10.8 la produzione di altri prodotti alimentari.
– All’interno del gruppo, individuare la classe che meglio dettaglia l’attività. Ad esempio, nella classe 10.1, la classe 10.11 riguarda la macellazione di animali e la classe 10.13 la produzione di salumi e prodotti a base di carne.
– All’interno della classe, individuare la categoria che meglio definisce l’attività. Ad esempio, nella categoria 10.11, la categoria 10.11.1 riguarda la macellazione di bovini e suini e la categoria 10.11.2 la macellazione di pollame.
– Scegliere il codice ATECO corrispondente alla categoria scelta. Il codice ATECO è composto da sei cifre, che rappresentano rispettivamente la sezione, la divisione, il gruppo, la classe e le due cifre della categoria. Ad esempio, il codice ATECO per la macellazione di bovini e suini è 10.11.1.

Scegliere il codice ATECO giusto è fondamentale per evitare sanzioni o problemi con l’amministrazione fiscale. In caso di dubbi o difficoltà, si consiglia di consultare un commercialista o un esperto del settore.

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