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Partita IVA psicologo: apertura, costi e codici ATECO

Quanto costa aprire una partita IVA da psicologo? Conviene il regime forfettario? Ecco la risposta a questa e altre importanti domande.
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Quando si avvia uno studio o un’attività autonoma di psicologia, uno dei passaggi fondamentali è quello di aprire una partita IVA da psicologo. Si tratta di un processo piuttosto delicato nel quale si andranno a porre le basi per la tassazione della propria attività.

Proprio per questo è importante conoscere i propri oneri e avere ben presente le diverse opzioni che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione.

Continua a leggere per scoprire tutto quanto bisogna sapere sulla partita IVA da psicologo. Ricorda che se scegli di proseguire con Consulens, ci occuperemo gratuitamente dell’apertura della pratica presso l’Agenzia delle Entrate.

Introduzione alla partita IVA per Psicologi

Si sente spesso parlare di partita IVA e regimi fiscali, ma di cosa si tratta esattamente? La partita IVA è un codice alfanumerico che identifica univocamente un’attività, una società o un’impresa ai fini dell’imposizione fiscale indiretta. Questo codice è riconosciuto dall’intera Unione Europea e viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

Aprire una partita IVA non è necessario per svolgere l’attività di psicologo. Questa professione può essere infatti esercitata sia in ospedali e consultori che in associazioni e comunità terapeutiche.

La partita IVA da psicologo è destinata a quei professionisti iscritti all’albo che intendono ricevere clienti privatamente, sia in studio che online. In questo caso lo psicologo esercita il ruolo di libero professionista e deve rispettare diversi oneri, come per esempio quello della fatturazione.

Come si apre una partita IVA da psicologo

Per ottenere una partita IVA da psicologo è necessario innanzitutto soddisfare i requisiti più ovvi, ossia una laurea in psicologia regolarmente conseguita e il superamento dell’esame di Stato per l’abilitazione.

Un altro requisito è quello di essere iscritti all’albo degli psicologi. Soddisfatti tali requisiti è possibile aprire la partita IVA online inviando il modello AA9/12, opportunamente compilato, presso l’Agenzia delle Entrate.

Si può anche fare utilizzo degli strumenti telematici messi a disposizione delle imprese dalla Camera di Commercio. Per l’apertura della partita IVA sono infatti presenti due software chiamati Comunica Starweb e Comunica Impresa, che permettono di interfacciarsi anche con l’INAIL e Camera di Commercio.

Questi strumenti semplificano molto l’apertura di un’attività da psicologo attraverso un processo digitale guidato. 

Quale regime fiscale scegliere

Quando si dà il via alla partita IVA è necessario scegliere il regime fiscale più appropriato alla propria attività. Nel caso dello psicologo la scelta è quasi esclusivamente tra regime forfettario (o agevolato) e regime semplificato.

Questi due regimi differiscono per il modo in cui viene calcolato il reddito imponibile. Tra i due, il regime forfettario è quello con i requisiti più stringenti:

  • vi è un tetto massimo di 85.000 euro annui ai ricavi o compensi, inclusi quelli provenienti da altre attività lavorative, nel caso se ne svolga più di una;
  • per quanto riguarda i redditi da lavoro dipendente e le pensioni percepiti durante l’anno precedente, il tetto massimo è di 30.000 euro;
  • nell’anno precedente, le spese per i compensi ai collaboratori, il lavoro dipendente e accessorio, e gli utili da partecipazione agli associati con apporto costituito solo da lavoro, non possono superare i 20.0000 euro lordi di importo.

Anche se sono presenti diverse restrizioni, questo regime fiscale consente di ottenere grossi vantaggi, specialmente nel caso si stia dando il via a una nuova attività. La tassazione è infatti ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività, per poi tornare al valore standard del 15%.

Un altro vantaggio del regime forfettario è che le spese deducibili si possono calcolare in maniera relativamente semplice attraverso il coefficiente di redditività. A ogni codice ATECO di attività corrisponde un coefficiente di redditività, ossia un valore percentuale che va applicato all’incasso annuale, così da calcolare l’imponibile. 

Nel caso del regime ordinario semplificato le cose si fanno più complicate, è infatti necessario tenere un libro contabile dettagliato e calcolare l’imposta sul valore aggiunto sulle diverse transazioni. Per le attività nuove e di piccole dimensioni è dunque preferibile utilizzare il regime agevolato.

Per ulteriori chiarimenti sulla differenza fra regime forfettario e semplificato, puoi leggere il nostro articolo dedicato.

Codice ATECO psicologo

Il codice ATECO per la partita IVA psicologo è 86.90.30 – Attività svolta da psicologi. Tuttavia le attività della psicologia sono molto varie e spaziano fra diversi settori.

Pertanto, a seconda della tua specializzazione e del campo di cui ti occupi potresti preferire un altro codice ATECO, fra quelli che il dipartimento di Psicologia dell’Università di Firenze elenca. Li trovi qui di seguito.

Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
  • 70.22.09 – Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale
  • 74.90.21 – Consulenza sulla sicurezza ed igiene dei posti di lavoro
  • 74.90.29 – Altra attività di consulenza in materia di sicurezza
  • 78.10.00 – Servizi di ricerca, selezione, collocamento e supporto per il ricollocamento di personale
  • 84.11.10 -Attività degli organi legislativi ed esecutivi, centrali e locali; amministrazione finanziaria; amministrazioni regionali, provinciali e comunali (per i Centri per l’Impiego, i servizi lavoro della Provincia)
  • 85.59.20 – Corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale
  • 85.59.90 – Altri servizi di istruzione nca

Psicologia clinica e dello sviluppo
  • 84.12.10 – Regolamentazione dell’attività degli organismi preposti alla Sanità (per le ASL)
  • 86.10.10 – Ospedali e case di cura generici
  • 86.10.20 – Ospedali e case di cura specialistici
  • 86.10.30 – Istituti, cliniche e policlinici universitari
  • 86.10.40 – Ospedali e case di cura per lunga degenza
  • 86.90.29 – Altre attività paramediche indipendenti nca
  • 87.20.00 -Strutture di assistenza residenziale per persone affette da ritardi mentali, disturbi mentali o che abusano di sostanze stupefacenti
  • 87.30.00 – Strutture di assistenza residenziale per anziani e disabili
  • 87.90.00 – Altre strutture di assistenza sociale residenziale
  • 88.10.00 – Assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili
  • 88.99.00 – Altre attività di assistenza sociale non residenziale nca

Psicologia dell’educazione
  • 84.11.10 -Attività degli organi legislativi ed esecutivi, centrali e locali; amministrazione finanziaria; amministrazioni regionali, provinciali e comunali (per i nidi comunali)
  • 85.10.00 -Istruzione di grado preparatorio: scuole dell’infanzia, scuole speciali collegate a quelle primarie
  • 85.20.00 – Istruzione primaria: scuole elementari
  • 85.31.10 – Istruzione secondaria di primo grado: scuole medie
  • 85.31.20 – Istruzione secondaria di secondo grado di formazione generale: licei
  • 85.32.09 – Istruzione secondaria di secondo grado di formazione tecnica, professionale e artistica (istituti tecnici, professionali, artistici eccetera)
  • 85.41.00 – Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS)
  • 85.52.09 – Altra formazione culturale
  • 85.60.09 – Attività di supporto all’istruzione
  • 88.91.00 – Servizi di asili nido; assistenza diurna per minori disabili

Psicologia sperimentale
  • 72.19.09 -Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle altre scienze naturali e dell’ingegneria
  • 72.20.00 – Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze sociali e umanistiche
  • 73.20.00 – Ricerche di mercato e sondaggi di opinione

Costi e contributi

L’apertura di una partita IVA è un processo gratuito, ma vi sono diverse spese accessorie e contestuali. Ci sono per esempio le spese legate all’IRPEF oltre che i contributi da versare all’ENPAP. Altre spese da tenere presente sono quelle legate alla consulenza di un commercialista, il quale spesso si occupa non solo delle pratiche di apertura ma anche di quelle di mantenimento della partita IVA.

Si tratta di spese nell’ordine delle centinaia di euro per le attività più semplici, che possono salire a diverse migliaia di euro nel caso di imprese molto più grosse, come ad esempio quelle a regime ordinario.

I prezzi sono molto variabili e dipendono sia dall’onere del lavoro, che dalle tariffe medie della città di interesse. Sono poi disponibili diversi studi online che si occupano di consulenza telematica, proprio per le pratiche di apertura e mantenimento di partita IVA.

Sistema tessera sanitaria e fatturazione

I professionisti in ambito sanitario devono obbligatoriamente registrare tutte le fatture relative alle prestazioni sanitarie rilasciate a persone fisiche presso il Sistema Tessera Sanitaria.

Anche gli psicologi devono rispettare questa procedura, utilizzando le apposite risorse telematiche presenti sul sito del sistema tessera sanitaria. La trasmissione di questi dati deve avvenire con cadenza semestrale.

Iscrizione all’ENPAP

Quando si dà inizio alla propria carriera di psicologo è necessario iscriversi all’ENPAP. Per farlo si hanno a disposizione 90 giorni a partire dalla data di emissione della prima fattura.

La professione di psicologo rientra tra quelle che devono versare dei contributi previdenziali all’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza. Le spese a cui sono sottoposti gli iscritti sono:

  • il contributo soggettivo, ossia un versamento per la pensione, corrispondente al 10% del reddito netto. Questo versamento può essere volontariamente aumentato e può arrivare fino a un massimo del 20%;
  • il contributo di maternità, una quota fissa che viene utilizzata per gli indennizzi in caso di maternità per le colleghe iscritte all’ENPAP;
  • il contributo integrativo, che serve per finanziare l’ENPAP e corrisponde al 2% del reddito lordo. Questo contributo permette all’ENPAP di funzionare e garantire i propri servizi agli iscritti.

L’ENPAP si occupa anche di fornire aiuto ai propri iscritti su argomenti come la fatturazione elettronica o l’invio dati al Sistema Tessera Sanitaria. È inoltre possibile richiedere una consulenza fiscale gratuita, sia via email che tramite telefono.

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